Offerte smartphone: attenzione ai possibili inganni

Sottoscrivere delle offerte smartphone con una compagnia telefonica può essere molto conveniente, ma solo a condizione di prestare la massima attenzione alle varie condizioni e a tutte le clausole. Un’offerta mobile con telefono compreso in abbonamento non è certo una chance da lasciarsi sfuggire, ma è sempre bene essere consapevoli di ciò a cui si potrebbe andare incontro, anche per essere in grado di trovare la tariffa più conveniente.

Come funzionano gli abbonamenti

Ovviamente, per individuare le condizioni più vantaggiose è indispensabile conoscere alla perfezione il meccanismo di funzionamento degli abbonamenti. Le tariffe mobile con telefono compreso ormai vengono messe a disposizione da tutte le più importanti compagnie telefoniche: da Tim a Fastweb, da Wind a Vodafone, le possibilità di scelta non mancano. Questo tipo di offerta prevede l’abbinamento tra l’acquisto di uno smartphone e una tariffa Sim: si tratta di una soluzione che, in sostanza, in un canone mensile unico comprende il costo del cellulare, che viene spalmato su più rate, e il piano tariffario mobile. Si è parlato di un canone mensile unico, ma in realtà – per essere più precisi – ormai tutte le compagnie prevedono un pagamento ogni quattro settimane.

Queste offerte smartphone includono, quindi, un piano Internet a consumo, con una quantità di giga che può variare ma che in genere non è mai superiore a 10; oltre a ciò è disponibile un piano voce che può essere a consumo o, più di frequente, tutto incluso. In ogni caso, di solito si ha a disposizione un numero di minuti mensili sufficiente a soddisfare qualsiasi esigenza, sia per le chiamate ai cellulari che per le chiamate a rete fissa. Se ti interessa scoprire alcuni degli smartphone più apprezzati che potresti acquistare approfittando di questa formula, clicca qui.

I vantaggi

Come puoi intuire, il vantaggio più significativo che deriva dalla sottoscrizione di offerte smartphone con Internet incluso è rappresentato dalla possibilità di pagare un telefono cellulare a rate, senza che si sia costretti a far fronte a un costo elevato in una volta sola. Per pagare lo smartphone, in particolare, sono due le modalità che possono essere prese in considerazione: una prevede l’addebito in fattura, per un contratto con abbonamento, e l’altra prevede che la rata mensile da saldare per il cellulare venga direttamente scalata dal credito telefonico. Se sei interessato a trovare un’offerta che soddisfi le tue esigenze sia dal punto di vista economico che dal punto di vista pratico, non puoi fare a meno di mettere a confronto le condizioni e i costi delle varie tariffe, sperando che qualche compagnia telefonica abbia delle promozioni in corso.

Prima di sottoscrivere qualunque contratto, non dimenticare di leggerlo nel dettaglio, verificando in particolare qual è l’entità dell’esborso complessivo previsto per l’acquisto del telefono; tieni conto anche del numero di rate che dovrai affrontare per il rimborso del debito. Nel caso in cui una rata venga pagata in ritardo, si riceve direttamente dalla compagnia telefonica una lettera di richiamo che segnala la nuova scadenza da rispettare per eseguire il versamento. Dopo tre rate di seguito che non vengono pagate, lo smartphone viene bloccato.

Se hai a che fare con uno smartphone bloccato non puoi più usarlo, non solo con la tua Sim, ma anche con qualsiasi altra Sim, sia essa della stessa compagnia telefonica o di un altro operatore. Per di più, il tuo nominativo entra a far parte dell’elenco dei cattivi pagatori. In linea di massima, il numero di rate previste si aggira attorno ai 30 o 31 rinnovi, per quasi tre anni. Se anche il cellulare ti verrà rubato, sarai costretto comunque a pagare il canone residuo.

Cosa fare per trovare una scheda SD ottima

Il panorama delle schede SD è molto variegato, dal momento che il mercato mette a disposizione un gran numero di soluzioni su cui puntare: ciò vuol dire che ogni tipo di esigenza può essere soddisfatta, sia che si voglia registrare un lungo filmato in alta definizione, sia che si abbia bisogno di scattare delle semplici foto da trasferire dallo smartphone a un altro dispositivo. D’altro canto, però, questa ricchezza di proposte e di offerte rischia di disorientare, almeno in misura parziale, coloro che non hanno una notevole esperienza nel settore, e che pertanto possono lasciarsi sopraffare da così tanti prodotti. Vale la pena, proprio per questo motivo, di provare a fare un po’ di chiarezza in proposito.

In linea di massima, la migliore scheda SD che si possa trovare in vendita – su Internet o in un negozio fisico – è quella che vanta la velocità di scrittura minima dei dati più elevata: tanto più questo valore cresce, infatti, quanto più le prestazioni del supporto possono essere considerate prossime ai livelli di eccellenza. Basti pensare, per esempio, alle schede SD UHS Speed Class-I U1, che non sono altro che schede SDXC e schede SDHC che vantano la presenza di un bus ottimizzato in modo tale da consentire la registrazione di video o la realizzazione di raffiche di foto: insomma, flussi continui di dati.

Queste schede SD sono concepite e messe a punto per dare la possibilità di scrivere dati a una velocità minima di 10 MB al secondo: vi si può ricorrere, tra l’altro, per i flussi video simultanei in alta definizione, oltre che per creare dei filmati in full HD. Per riconoscere tali schede è sufficiente verificare la presenza di un numero 1 circondato da una lettera U, che sta a indicare la velocità di scrittura minima.

Le schede SD UHS Speed Class-I U1 non sono le sole ad assicurare una velocità di 10 MB al secondo: anche le SD di classe 10, infatti, mettono a disposizione tale opportunità. La differenza tra le due soluzioni, pertanto, non deve essere individuata nel tipo di prestazione che viene offerta, ma nel fatto che esse vengono testate in maniera diversa. In più, c’è da tenere presente che non è detto che le SD di classe 10 presentino sempre un bus ottimizzato per i flussi continui, e – di conseguenza – non è detto che facciano riferimento in qualsiasi circostanza allo standard UHS Speed Class-I.

Stampante inkjet o laser: come scegliere la più adatta

Il settore stampanti si suddivide in due categorie, a seconda della tecnologia utilizzata dal dispositivo: le stampanti laser – o LED – e quelle a getto d’inchiostro – o inkjet. Quali sono le differenze tra le due tecnologie e quale preferire?

Toner o cartucce?

La principale differenza è data dal tipo di serbatoio utilizzato per gli inchiostri: le inkjet si servono delle cartucce mentre le laser del toner. Le prime hanno una durata inferiore delle seconde, a fronte però di un prezzo di mercato significativamente più basso. Il mercato offre comunque una serie di alternative a buon mercato, come i toner e le cartucce compatibili, commercializzati da aziende esterne a quelle ufficiali e che si integrano a più modelli di stampa della stessa marca (mentre le componenti originali sono sviluppate appositamente per uno specifico modello di stampante).

Qualità di stampa

Le stampanti laser offrono prestazioni ottimali una volta raggiunta la temperatura ideale, sono più precise nel tratto e molto più rapide nell’esecuzione. Le getto d’inchiostro, invece, sono molto più versatili, eseguono stampe di pari qualità su ogni tipologia di carta per testi, immagini e foto, a differenza delle laser che non dimostrano la stessa adattabilità. Le inkjet funzionano allo stesso modo per tutta la durata della stampa e non necessitano di riscaldarsi prima di raggiungere il pieno regime.

Multifunzione

Sia le stampanti a LED e sia le inkjet possono essere integrate in macchinari multifunzione che offrono anche la tecnologia dello scanner e, solitamente, di fotocopiatrice. La tecnologia è inserita di serie in quasi tutti i dispositivi a getto d’inchiostro mentre le multiuso a laser hanno un costo di mercato più alto rispetto alle versioni per la sola stampa.

In conclusione

Di solito, si ritiene la stampante laser la soluzione più adatta alle realtà d’ufficio, in aziende e, in generale, ove si richiede un ampio uso di materiali e documenti stampati, soprattutto per supporti testuali. Invece le stampanti a getto d’inchiostro si configurano come la soluzione domestica più indicata, per questioni sia di utilizzo e sia di costi, in riferimento alla stampante stessa e alle ricariche.

Stampanti inkjet: la tecnologia per la casa

Il dualismo tra le stampanti che si servono della tecnologia a getto d’inchiostro e quelle che sfruttano il supporto laser sembra ormai essere stata superata da una demarcazione chiara: le prime sono perfette per uso domestico, le seconde sono consigliabili per usi massivi come, ad esempio, negli uffici o nelle pubbliche amministrazioni.

Tale suddivisione, sebbene un po’ troppo rigida, rivela una verità difficilmente negabile. Le stampanti inkjet, infatti, hanno nei costi contenuti e nella versatilità i propri punti di forza, peculiarità che le rendono la soluzione ottimale per uso domestico. Qui, per uso domestico, intendiamo banalmente un numero limitato di stampe e l’utilizzo di supporti più vari, dalla carta rigida alla pellicola, per documenti, fogli di testo, immagini, foto, ecc.

Effettivamente, le tecnologie laser danno il meglio di sé quando utilizzate con frequenza, poiché necessitano di un appropriato riscaldamento prima di raggiungere il top delle proprie prestazioni; sono più precise nella stampa di contenuti testuali e si adattano a fatica a formati o contenuti dissimili.

Inkjet, soluzione low cost

La differenza di costi fra le stampanti a getto d’inchiostro e quelle a LED è notevole: a parità di avanzamento tecnologico, le prime possono costare fino anche alla metà, a fronte di prestazioni più flessibili ma anche meno precise. Le inkjet, inoltre, permettono ulteriori risparmi in relazione alla sostituzione dell’inchiostro esaurito, considerando che le cartucce utilizzare dal getto d’inchiostro sono molto più economiche dei toner per le stampanti laser. Sul mercato, poi, sono disponibili cartucce compatibili e rigenerate, che permettono un ulteriore abbassamento dei prezzi rispetto sia alle originali e sia ai toner. Di contro, la tecnologia LED garantisce una durata del proprio serbatoio di gran lunga superiore.

Ulteriore valore aggiunto per le inkjet è dato dal fatto che quasi tutti i modelli sul mercato sono multifunzione, ovvero integrano anche la funzione di scanner in un unico hardware; nel caso delle laser, invece, tale funzione aggiuntiva richiede di solito un ulteriore esborso economico.