Monitor Pc: guida all’acquisto completa!

La scelta del monitor per il pc non è una cosa facile. Esistono schermi grandi, piccoli, potenti, standard, la scelta dipende da numerosi fattori. Sul mercato ne esistono di tutti i tipi e orientarsi nell’acquisto di quello giusto non è semplicissimo.

Tipologie di monitor
Esistono 3 tipologie di Monitor:
-Monitor TN: sono quelli maggiormente performanti per chi usa giocare con il Pc, hanno tempi di risposta inferiori a 10ms e input lag inferiori a 15ms;

-Monitor IPS: sono caratteristici di avere colori migliori ai monitor TN ma hanno tempi di risposta più alti. Consigliati per software di grafica e di progettazione e di editing video;

-Monitori Va, hanno un ottimo contrasto e un buon angolo di visione ma colori e tempi di reazione non sono perfetti. Utilizzati soprattutto in ambito lavorativo dove vengono utilizzati software che non richiedono particolari caratteristiche qualitative.

La scelta dello schermo: caratteristiche e consigli
Per capire le caratteristiche da verificare per la scelta del monitor pc idoneo alle proprie esigenze è utile considerare:

-Dimensioni e risoluzione: non solo dunque la grandezza dello schermo espresso in pollici (generalmente vanno da 19 a 32 pollici) ma anche il numero massimo di pixel che possono comporre l’immagine sul display. In questo caso ci sono 3 tipologie di monitor: Full HD (risoluzione 1920×1080 pixel), ideali per giocare con il pc; Monitor 2K, la risoluzione inizia a salire (2560×1440 pixel) utili per foto e video editing, in questo caso sono da preferire quelli maggiori di 24 pollici; 4K o Ultra HD, che hanno risoluzioni di 3840×2160 pixel è rappresentano il meglio che la tecnologia possa offrire. Ottimi per tutti gli scopi dal gaming avanzato all’editing di foto e video professionale, le dimensioni minime consigliate sono 26 pollici.

– Tempi di risposta: ossia il tempo che impiega ogni singolo pixel per cambiare colore, minore è questo parametro e migliore sarà la qualità dello schermo.
-Framerate: ossia il numero di fotogrammi sviluppati ogni secondo, maggiore è questo parametro e migliore sarà la qualità sarà la qualità dello schermo.

-Refresh rate: ossia la frequenza di aggiornamento dell’immagine sul display, maggiore è questo parametro e migliore sarà la qualità dello schermo.

-le porte disponibili: quelle che non dovrebbero mancare sono gli ingressi HDMI e DVI. In molti casi ci sono anche gli ingressi VGA e DisplayPort, Thunderbolt. Fondamentale prima dell’acquisto è comunque verificare se le uscite del pc sono compatibili con gli ingressi dei monitor.

-la presenza o meno di sistemi audio integrati;

-il livello di luminosità massima possibile emessa dal monitor che è espressa in cd/m².

-design: rispetto ai vecchi monitor, quelli attuali sono più fini e leggeri, sono costruiti con la giusta attenzione all’estetica in quanto il computer, al mondo d’oggi, sia esso posizionato in un ufficio o in una casa, ha anche la funzione di un vero e proprio elemento arredo.

Pertanto è possibile trovare sul mercato monitor con cornici sottilissime e display con forme moderne e raffinate aventi maggior enfasi nello stile. Bisogna dunque, nella scelta del monitor da acquistare, considerare anche la posizione che questo avrà all’interno di una stanza per non incidere negativamente sull’estetica.

Pesature di serbatoi: le migliori soluzioni

Prodotti professionali, garantiti da un’esperienza cinquantennale. Sono le caratteristiche che contraddistinguono la Pavone Sistemi, una delle aziende italiane leader nel settore della pesatura elettronica industriale.
L’azienda, aperta nel 1963, ha continuamente inseguito l’evoluzione tecnologica, e oggi, grazie ai tanti sforzi, riesce ad offrire ai clienti i migliori prodotti sul mercato. La vasta gamma di prodotti, esportati in tutto il mondo, assicurando la creazione di strumenti di pesatura per tutte le tipologie e di tutti ambiti applicabili: metallurgia, industria farmaceutica, siderurgica, chimica e tanti altri campi.

I sistemi di pesatura

Non c’è settore industriale oggi ormai che non necessiti di un qualsiasi tipo di pesatura, dal siderurgico al farmaceutico, e come già accennato precedentemente, rendendo sia la programmazione che il controllo della produzione possibile con estrema precisione. Ovviamente, non esistono solo strumenti di pesatura che svolgono unicamente quel compito, ma vanno a svolgere tanti altri ruoli, avendo al loro interno vari dispositivi come trasmettitori, strumenti di dosaggio, che permetto a questi oggetti di non essere solo meri mezzi di pesatura, ma dei veri e propri macchinari indisensabili per l’industria.

Visitando il sito web al link www.pavonesistemi.it, si può notare come la grande proposta della azienda permetta di accontentare tutti i clienti.
Tra questi possiamo indicare:
-trasmettitori di peso;
-strumenti di dosaggio;
-indicatori di peso;
-atex e acciaio inox;
-blh nobel strumenti.

La qualità

Una delle qualità più lodevoli, parlando dell’azienda Pavone, è proprio la grande qualità.
Per quanto riguarda i trasmettitori di peso, questi sono composti da una cella di carico che, rilevato il peso o una trazione, va a generare un segnale elettrico. Senza questi trasmettitori, non avverrebbe la conversione in un significato valore, fondamentale per questo meccanismo.
I prodotti offerti dalla azienda sono tanti: sia modelli ciechi, sia dotati di display che permettono di visualizzare l’immagine su un piccolo schermo lcd.
Per quanto riguarda gli strumenti di dosaggio, questi hanno un campo di applicazione molto ampio, in quanto vengono utilizzati da molteplici aziende per quaunto riguarda la realizzazione di ricette dove è fondamentale il rispetto della dosatura tra i vari ingredienti. Trovano una vasta applicazione quando si parla del settore chimico o quello della fabbricazioni di vernici, ma trova grande applicazione anche nel settore farmaceutico. Mediante lo strumento di dosaggio, è possibile salvare in memoria diverse ricette, favorendo l’ingresso in sequenza delle esatte proporzioni.
Gli indicatori di peso sono degli strumenti che mediante l’interpretazione del segnale che ricevono da una singola cella di carico, incentivando il controllo delle quantità delle misure. Al fine di rendere il comfort al massimo, ma anche le funzionalità, gli indicatori di peso posseggono tutte le tipologie di connettore, favorendo la completa unione con tutti i possibili sistemi industriali.
Ci sono molte soluzioni innovative per quanto riguarda, invece, le situazioni operative che richiedono l’applicazione dell’Atex, oovero quella serie di normative per tutuleare la sicurezza degli ambienti a rischio di esplosione.
Gli strumenti elettronici, al fine di rendere la sicurezza massima e rispettando le normative eruopee che regolano tali settori, devono essere prodotti tutelando anche chi vi lavora.

Ciabattine monouso: caratteristiche e vantaggi

La caratteristica del “monouso” risulta essere sempre più evidente negli ultimi anni. Gli ambienti lavorativi di ogni genere, infatti, si avvalgono spesso di prodotti o oggetti che dopo il loro utilizzo si deteriorano al punto da non poter essere più utilizzati. Tale velocità di cambio risiede principalmente nella necessità di una perfetta igiene dell’ambiente circostante e consente al fruitore di poter essere considerato l’esclusivo utilizzatore del bene. Rientrano in questa categoria le ciabattine monouso che si presentano perfette in molteplici occasioni.

Il comfort low cost da calzare in tutte le occasioni

Le ciabattine monouso rientrano a pieno titolo nella categoria di accessori “usa e getta” e rappresentano uno strumento molto utile in diverse circostanze. E’ possibile, infatti, affermare che dai viaggiatori più scrupolosi, che desiderano rispettare la propria e l’altrui igiene in hotel, a tutte quelle altre persone che, per esigenze d’altra natura, si ritrovano ad indossarle in SPA, piscine o in ambiente sanitario, il margine d’impiego di questo articolo è piuttosto variegato.
Altro elemento chiave che spinge sempre di più il mercato alla scelta di questo prodotto è certamente il prezzo: trattasi di articoli che hanno un costo davvero irrisorio, soprattutto se a fronte di acquisti in quantità elevate. Disponibili in vari formati, inoltre, le ciabattine monouso (le trovi qui) consentono di indossare una protezione per i nostri piedi comoda, morbida e oltremodo confortevole.

Perché preferire le ciabattine monouso

Coloro che decidono di acquistare queste calzature godono di numerosi vantaggi, rispetto a chi decide di avvalersi della pantofola tradizionale. Anzitutto, essendo davvero slim, considerato che il loro spessore non supera il centimetro, possono essere facilmente alloggiate in qualunque bagaglio, persino in borsa, senza che questo comporti la riduzione dello spazio da destinare ad altri oggetti.
Inoltre, flessibili e leggere, non causano fastidi o limitazioni in termini di peso da trasportare. Vengono vendute in confezioni a chiusura ermetica, che ne garantisce la totale sterilità, rendendole perfette per tutti quegli ambienti in cui si richiede di ottemperare agli obblighi di legge indicanti la corretta profilassi igienico-sanitaria.
Seppur pensate per un uso unico e non ripetibile, le ciabatte monouso sono realizzate spesso in materiali lavabili anche in lavatrice ad alta temperatura. Questo consentirebbe di evitarne l’immediato smaltimento, sebbene abbiano un ciclo di vita piuttosto breve in ogni caso. Realizzate, per lo più in tessuto possono essere smaltite semplicemente gettandole nei contenitori di raccolta indifferenziata. I modelli proposti accontentano diverse esigenze, si possono trovare aperte o chiuse sul davanti e presentano sempre una suola in pvc o altro materiale che ne garantisce la qualità antiscivolo.

Consigli pratici

Questo particolare prodotto non necessita di grandi precauzioni, ma potrebbe risultare facilmente deteriorabile in alcuni casi. Si consiglia in particolare di prestare attenzione ad alcune circostanze:
– pavimenti troppo bagnati o umidi;
– superfici con prodotti chimici igienizzanti aggressivi;
– evitare di utilizzarle troppo a lungo;
Salvo queste indicazioni, potrete usufruire del prodotto tranquillamente.

5 dritte per un ristorante arredato in stile giapponese

Vorreste aprire un ristorante giapponese ma non sapete come fare ad arredarlo? Non è niente di così difficile, basta solo prestare attenzione ai dovuti dettagli, per ricreare un ristorante che rievochi il Sol Levante non solo nei suoi piatti ma anche nell’arredamento. Per qualsiasi dubbio, noi vi consigliamo sempre di affidarvi a degli esperti in arredo. Ad esempio, volete aprire il ristorante in Lombardia? Allora cercate dei professionisti in arredamento ristorante a Milano ed affidatevi alla loro esperienza per non sbagliare.
Volete fare da soli? Eccovi 5 dritte per un ristorante arredato in stile giapponese.

1. Parola d’ordine: semplicità

Se ci fate caso, i ristoranti giapponesi si contraddistinguono proprio per l’essenzialità del loro arredo. Difatti, il design è davvero molto semplice, privo di fronzoli, e molto più propenso alla concretezza e l’essenziale. Evitate quindi, arredi troppo sofisticati, e soprattutto non commettete l’errore di riempire e quindi appesantire il vostro locale. Rischiereste di far venir meno l’idea di semplicità che contraddistingue l’arredo nipponico.

2. Luci soffuse

Nei ristoranti giapponesi l’illuminazione è sempre calda e accogliente. Difficilmente troverete un’ illuminazione invadente e preponderante. Optate per le classiche lanterne, caratteristiche della cultura orientale. Potete procurarvele in qualsiasi negozio giapponese e non.

3. Arredi giapponesi

L’arredo dei ristoranti giapponesi è composto da materiali pressoché in legno o metallo. Difatti, ricorda molto il design industriale, per i suoi toni ruvidi e grezzi. I tavoli e le sedie sono spesso in legno e donano all’ambiente un tocco di eleganza e semplicità. Se invece volete ricreare un ristorante davvero giapponese, allora potete inserire i classici tavolini bassi che vengono utilizzati in Giappone per mangiare. Inoltre, potete anche evitare l’uso delle sedie, utilizzando i cuscini zafu, larghi circa 70 cm, molto morbidi e comodi per stare in ginocchio.

4. Colori scuri

I colori che contraddistinguono i ristoranti giapponesi sono principalmente scuri. Viene spesso utilizzato, ad esempio, il nero, il grigio ma anche il marrone con tutte le sue tonalità. Se preferite, potete anche inserire dei piccoli accessori con tonalità vivaci, ma senza esagerare, in quanto risulterebbero poco armoniosi con tutto l’arredo.

5. Accessori nipponici

Tra gli accessori potenzialmente utilizzabili in un ristorante giapponese abbiamo i separè in bambù, caratteristici ed anche molto originali, le cassettiere in legno, antiche che ricordano la cultura giapponese in tutta la sua forma, e gli scacciapensieri giapponesi, chiamati anche Furin, usati in particolar modo nella stagione estiva.

5 dritte per capire se il vostro avvocato è quello giusto

Avete un problema di qualsiasi natura giuridica da risolvere, e volete rivolgervi ad un avvocato? La scelta non è mai semplice, si sa, e di avvocati ce ne sono davvero tanti in giro. Scegliere il legale migliore, però, può essere un qualcosa di fattibile solo se si seguono alla lettera le nostre 5 principali dritte. Scopriamo quali sono.

1. Valutate come ama comunicare con i clienti

Ogni avvocato ha uno stile comunicativo personale, come è giusto che sia. Ci sono quelli più tradizionali, che amano effettuare consulenze personalmente nel proprio studio; ed altri che invece optano per una consulenza legale online introduttiva, prima di effettuare i classici incontri dal vivo. Non c’è un modo giusto o sbagliato: cercate di capire quale stile comunicativo ideale preferite, e dopodiché decidete l’avvocato che ritenete più giusto al vostro caso.

2. Valutate la sua esperienza

Ogni avvocato ha una propria specializzazione: ci sono i civilisti, i penalisti, gli amministrativi. E ogni categoria è suddivisa in altrettante sotto categorie, come gli avvocati matrimonialisti o quelli specializzati in problematiche lavorative. Per questa ragione, valutate l’esperienza del vostro legale, in relazione alla problematica che deve affrontare e risolvere.

3. Il costo dell’avvocato

Ebbene sì, anche gli avvocati costano… e parecchio! Per questa ragione, prendete in considerazione l’entità del caso giuridico che volete risolvere ed il budget che avete a disposizione. Se non potete permettervi grosse spese per la parcella, optate per un avvocato dal costo più economico. Attenzione però: fare economia è importante ma sempre prestando attenzione alle competenze del professionista che volete scegliere!

4. Come si approccia ai problemi?

Il vostro avvocato è un tipo paziente? Preferisce studiare ben bene le carte o arriva troppo spesso a delle conclusioni veloci? Se volete valutare la professionalità del legale in questione, valutate come lavora. Il mestiere dell’avvocato certamente non è semplice: se non dà la dovuta importanza al vostro caso e vi sembra un tipo eccessivamente superficiale, cambiatelo subito!

5. Chiede consiglio se è in difficoltà?

Molti avvocati non amano chiedere supporto ad altri colleghi se si trovano davanti casi un po’ troppo ostici. Altri invece, amano chiedere una serie di consulenze per adottare un approccio più sicuro al caso di cui dovrà occuparsi. Anche in questo caso, non c’è un metodo giusto ed uno sbagliato. Sta a voi capire qual è la tipologia di avvocato che preferite e da lì scegliere.

Come scegliere illuminazione nell’ingresso: 3 consigli

L’ingresso rappresenta una zona importantissima in una casa. Per quale ragione? Se ci pensate, è la prima zona in cui ogni ospite entra in contatto nel momento in cui entra nella vostra abitazione. Per questa ragione, è indispensabile curarla al meglio, sia nell’arredo che nell’illuminazione, per fornire un’ottima impressione a tutti i vostri eventuali invitati.

Ma cosa bisogna tenere a mente quando si installa un illuminazione nell’ingresso della vostra casa? Scopriamolo insieme in questa guida.

1. Inserite un illuminazione al soffitto

L’illuminazione al soffitto è l’ideale per un luogo particolare come l’ingresso. Questo perché fornisce una grande luminosità alla zona, e dona anche un tocco di eleganza in più. Il nostro consiglio è sempre lo stesso: osare. Scegliere un lampadario da soffitto particolare ed estroso, infatti, è l’ideale per stupire subito i vostri ospiti, indipendentemente dallo stile del vostra casa. Basta solo cercare dei negozi che si occupano di vendita lampadari e scegliere quello più affine alla vostra personalità ed all’arredo che avete scelto.

2. Considerate le lampade da parete

Anche le lampade da parete sono un ottimo modo per illuminare l’ingresso. Ne esistono in commercio diverse tipologie, per qualsiasi tipo di stile. Abbiate cura di posizionarle sempre a 170 m dal pavimento, per garantire un’ottima illuminazione all’ingresso ma per evitare che la luce sia eccessivamente visibile agli occhi.

3. Ci sono le scale? Illuminatele

Spesso, le scale vengono sottovalutate per quanto concerne l’illuminazione. Luogo comune vuole che non debbano essere necessariamente illuminate, in quanto l’illuminazione da parete basta e avanza. Ciò è assolutamente sbagliato. In ogni scala, è necessario che ci sia sempre luce, sia in alto che in basso, in corrispondenza di ogni gradino. Questo vi permetterà di salirle in assoluta sicurezza, senza dover necessariamente accendere la lampada da parete o da soffitto.

4. Non dimenticate lo spazio

Nel momento in cui scegliete l’illuminazione dell’ingresso, valutate lo spazio che avete a disposizione. Molto spesso, l’ingresso non detiene uno spazio molto ampio. Per questa ragione, prima di decidere l’elemento d’arredo da utilizzare, valutate l’intera dimensione che avete a disposizione per non incorrere in una eventuale scelta sbagliata.