Volantini pubblicitari: puntare sull’originalità

Investire nella stampa e diffusione di volantini, oggi, è più complicato rispetto in passato. Le strutture di rete e il complesso mondo del web marketing hanno rivoluzionato i concetti di comunicazione e di pubblicità; ragion per cui, si rende necessario un approccio più creativo e in grado di sorprendere il pubblico. Ecco alcune idee creative per flyer originali, per attirare immediatamente l’attenzione della gente e fare centro!

Personalizza la forma del flyer

Essere creativi con la comunicazione non significa per forza elaborare idee fuori dal comune o scioccanti. La semplicità è un’arma spesso sottovalutata ma quanto mai d’impatto. Ad esempio, un modo originale di attirare l’attenzione del pubblico e persuaderlo a non cestinare il flyer è quello di utilizzare forme personalizzate, modellando il volantino con originalità. La forma del contorno può essere utilizzata per suggerire il tema del flyer stesso, ad esempio imprimendo le sembianze di una zucca a un volantino che sponsorizza un evento di halloween o quelle di un pesce per un ristorante in riva al mare. Non so voi, ma io gli dedicherei un’occhiata incuriosita prima di decidere di buttarlo via.

Inserisci un Qr Code

Il Qr Code è un codice a barre a matrice realizzati attraverso moduli di colore nero su sfondo bianco all’interno di un riquadro. Esso viene scansionato attraverso la fotocamera di un normale smartphone e permette la visualizzazione di una pagina web la quale viene aperta automaticamente dal dispositivo senza la necessità di effettuare ricerche tramite browser o app. Si tratta di una soluzione smart, immediata e perfetta per realizzare un’integrazione tra gli strumenti cartacei e quelli digitali. Il codice QR può essere impiegato in tantissimi modi, ad esempio per collegare l’utente a un luogo sulle mappe di Google o alla pagina offerte del marchio.

Implementare sconti e vantaggi

Se il volantino viene trasformato in un buono sconto, un ingresso gratuito o qualunque altra forma di plus per l’utente, questi sarà più disposto a conservarlo, a leggerlo e a valutarne l’utilità. Ricorda di investire in servizi di stampa volantini di qualità e di non lesinare sulla qualità, fattore decisivo nel rafforzare l’impatto sull’utente.

Attività di branding: come dare visibilità al proprio marchio

Le attività di branding includono tutti gli interventi, le strategie e gli strumenti utilizzati per creare la propria identità di marca e per rafforzarla sul mercato. Il branding è un aspetto prioritario di qualunque realtà aziendale, sia essa una multinazionale o una piccola impresa, poiché definisce l’offerta commerciale che essa è in grado di proporre e le promesse che essa fa ai clienti, effettivi o potenziali. Ma come si definisce e si ottimizza il branding di una realtà commerciale. Ecco gli strumenti più efficaci.

Logo e pay-off

Il logo è, in qualche modo, la rappresentazione visiva dell’identità aziendale. Esso deve essere di impatto, comunicativo, espressivo dei valori fondanti ma anche semplice, facile da ricordare e da riconoscere. il logo è di solito accompagnato a un pay-off, quello che una volta veniva definito slogan, comunicativamente immediato e d’effetto e che sia in grado di sintetizzare in poche parole l’essenza più autentica della società.

Linguaggio

Il tipo di linguaggio che un’azienda sceglie di adottare è una chiara incarnazione dell’identità aziendale. Un brand può usare un approccio aggressivo, irriverente o conciliante, rassicurare o provocare, essere ironico o solenne, purché il linguaggio sia esposto in forma coerente con i valori di brand.

Produzione di contenuti

Ogni atto comunicativo sia pubblicato a nome dell’azienda è parte integrante della sua identità di brand. Il sito web e i canali social sono i primi elementi immediatamente riconducibili al marchio ma ce ne sono tantissimi altri. Un mezzo efficacissimo, ad esempio, è quello dell’evento brand, una soluzione sempre più diffusa da quando il marketing esperienziale ha dimostrato la sua eccezionale efficacia; numerose agenzia di specializzate nella realizzazione eventi Milano o Roma si sono specializzate negli ultimi anni proprio nella creazione di eventi marchio, focalizzati sull’obiettivo di rafforzamento e diffusione del brand.

Testimonial

Il testimonial è l’uomo immagine attraverso cui l’azienda racconta se stessa. Esistono diversi tipi di testimonial, personaggi famosi, attori che impersonificano il consumatore-tipo o personalità aziendali scelte appositamente per farsi portavoce in prima persona dei valori aziendali (pensate a Giovanni Rana o a Francesco Amadori).

Stampante inkjet o laser: come scegliere la più adatta

Il settore stampanti si suddivide in due categorie, a seconda della tecnologia utilizzata dal dispositivo: le stampanti laser – o LED – e quelle a getto d’inchiostro – o inkjet. Quali sono le differenze tra le due tecnologie e quale preferire?

Toner o cartucce?

La principale differenza è data dal tipo di serbatoio utilizzato per gli inchiostri: le inkjet si servono delle cartucce mentre le laser del toner. Le prime hanno una durata inferiore delle seconde, a fronte però di un prezzo di mercato significativamente più basso. Il mercato offre comunque una serie di alternative a buon mercato, come i toner e le cartucce compatibili, commercializzati da aziende esterne a quelle ufficiali e che si integrano a più modelli di stampa della stessa marca (mentre le componenti originali sono sviluppate appositamente per uno specifico modello di stampante).

Qualità di stampa

Le stampanti laser offrono prestazioni ottimali una volta raggiunta la temperatura ideale, sono più precise nel tratto e molto più rapide nell’esecuzione. Le getto d’inchiostro, invece, sono molto più versatili, eseguono stampe di pari qualità su ogni tipologia di carta per testi, immagini e foto, a differenza delle laser che non dimostrano la stessa adattabilità. Le inkjet funzionano allo stesso modo per tutta la durata della stampa e non necessitano di riscaldarsi prima di raggiungere il pieno regime.

Multifunzione

Sia le stampanti a LED e sia le inkjet possono essere integrate in macchinari multifunzione che offrono anche la tecnologia dello scanner e, solitamente, di fotocopiatrice. La tecnologia è inserita di serie in quasi tutti i dispositivi a getto d’inchiostro mentre le multiuso a laser hanno un costo di mercato più alto rispetto alle versioni per la sola stampa.

In conclusione

Di solito, si ritiene la stampante laser la soluzione più adatta alle realtà d’ufficio, in aziende e, in generale, ove si richiede un ampio uso di materiali e documenti stampati, soprattutto per supporti testuali. Invece le stampanti a getto d’inchiostro si configurano come la soluzione domestica più indicata, per questioni sia di utilizzo e sia di costi, in riferimento alla stampante stessa e alle ricariche.

Il vino, la pizzica, il dialetto: l’identità salentina

Il Salento non è solo una regione geografica ma fa riferimento a un territorio che si distingue da quelli limitrofi per cultura, linguaggio, tradizioni, cucina. Ci sono alcuni elementi che sono propri della sola provincia di Lecce e poco oltre e che fanno sì che il Salento si configuri come terra sui generis.

Chiunque abbia trascorso una vacanza a Lecce, soggiornato in case vacanze nel Salento, esplorato il Tacco, ha potuto constatare come la provincia abbia un codice proprio e simboli che fanno parte di un immaginario non condiviso con nessun altro che non sia la stessa comunità locale.

Il vino

Il vino, in Salento, è parte integrante della quotidianità. Il Primitivo, tipico di Manduria, accomuna i leccesi ai tarantini ma i primi ne prendono le distanze nella produzione di Negroamaro e Amabile, uvaggi del posto e che sono chiari tratti di appartenenza leccese. Intorno al vino si celebra il culto della tavola, del mangiare sano e della sacralità dei ritmi quotidiani, secondo un retaggio contadino che vive sottopelle, palpabile, ancora oggi.

La pizzica

La pizzica, la musica tipica salentina, è forse il marchio identitario più forte, intenso e riconosciuto. Le danze forsennate, le ritmiche incalzanti che si susseguono per le strade, l’uso del tamburello, della fisarmonica, delle nacchere, il tutto combinato in un prodotto artistico unico, che contamina altri generi e finisce nelle discoteche, nelle dance hall, accomuna giovani e meno giovani, racconta il passato attraverso nuove forme di espressione, tra evocazione di ieri e fotografia di oggi.

Il dialetto

La pizzica non avrebbe lo stesso valore se non ci fosse il dialetto, linguaggio proprio dei borghi, della dimensione di paese, parlato ancora massivamente in ogni luogo del leccese. Un accento marcato e deciso che si declina in infiniti sotto-linguaggi. Per non parlare della Grecìa Salentina, un’isola linguistica composta da undici comuni nel cuore del Salento, accomunati dall’uso del griko, dialetto di derivazione ellenica che è patrimonio inestimabile della cultura e della tradizione locali.

Cos’è l’olio extravergine di oliva e cosa lo rende unico

L’olio extravergine di oliva pugliese, toscano, calabrese e siciliano (e non solo) sono esportati in tutto il mondo e rappresentano il 23% delle esportazioni globali. L’Italia è terzo produttore al mondo di olio di oliva dopo Spagna e Grecia e secondo esportatore dopo lo stato iberico. Il Made in Italy del comparto agroalimentare si afferma come eccellenza da sempre e, nel segmento degli oli, l’extravergine si configura come prodotto di punta per qualità e volumi di mercato. Ma cos’è, esattamente, l’olio extravergine di oliva?

I parametri UE

Perché un olio possa essere commercializzato con la dicitura extravergine, deve rispettare i specifici parametri varati dall’Unione Europea per tutelare la produzione e la preservazione delle sue peculiarità organolettiche. In particolare, un olio extravergine di oliva deve presentare un tasso di acidità non superiore allo 0,8% e deve essere ottenuto dalla prima spremitura di olive che vengono estratte mediante il procedimento di separazione meccanica a freddo, con temperature inferiori ai 28 gradi centigradi. Tali parametri, indicati tramite Regolamento CEE n. 2568/91 e successivi aggiornamenti, sono necessari a tutelare le caratteristiche del prodotto, riconosciuto come alimento principale della dieta mediterranea, a sua volta indicata come il regime alimentare più indicato a garantire il benessere e la longevità delle popolazioni.

Gli effetti benefici dell’extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva garantisce effetti benefici sull’organismo, comprovati negli anni e avvalorati da studi specifici di settore. Esso svolge una funzione preventiva per ciò che riguarda disturbi di natura cardiocircolatoria, favorisce la circolazione sanguigna e abbatte di un terzo il rischio di infarto; l’extravergine previene ictus e svolge anche una funzione di protezione da alcuni tipi di tumore, in particolare quello al seno. Negli ultimi anni è stata dimostrata anche una correlazione tra aumento delle capacità mnemoniche e consumo di olio extravergine di oliva, soprattutto su bambini e anziani. L’alimento abbassa anche il rischio di diabete e di depressione e facilita la regolazione dei processi digestivi, prevenendo la comparsa di patologie di natura gastrica.

SEO e digital PR: come coinvolgere gli influencer

Da quando, ormai diversi anni fa, si è iniziato a parlare di link earning e di morte della link building alla vecchia maniera, le attività svolte da ogni tradizionale agenzia SEO Milano, Roma, ecc. sono andate sempre più integrandosi con quelle di digital Pr, in un’ottica che pone la qualità dei contenuti e la capacità di comprendere le esigenze del cliente al primo posto tra le preoccupazioni del web master. Il lancio di Google Penguin e l’implementazione di Colibrì (hummingbird) hanno dato ulteriore impulso a una tesi, per altro, ribadita dagli stessi vertici di Mountain View.

Coinvolgere gli influencer

L’obiettivo, oggi, è quello di costruire una link profile naturale, autorevole e disomogenea attraverso collegamenti spontanei che i fruitori del web concedono e conquistati grazie all’efficacia della propria produzione online. Ovviamente, ciò sarebbe possibile solo in un mondo con gli unicorni e, inevitabilmente, anche le migliori strategie di editing necessitano di una ‘spintarella’, attraverso lucide strategie di digital Pr. Tra le soluzioni più efficaci per dare spazio ai propri contenuti vi è certamente il coinvolgimento degli influencer, personaggi che godono di una certa credibilità e di un vasto seguito presso un determinato target, capaci di fare da moltiplicatori di impressioni, visite e attenzioni. Ma come si fa a convincere un influencer a collaborare?

Individuare e conoscere gli influencer

Ovviamente, il primo passo sta nell’individuare gli influencer che fanno al caso proprio. Essi devono essere personaggi con un ampio stuolo di follower sul web e che sono riconosciuti come credibili e competenti per un determinato settore di competenza (inutile specificare che occorre individuare le personalità affini al vostro campo di azione). Ma non basta stilare un elenco, occorre imparare a conoscerli, capire come comunicano, a chi si rivolgono, comprendere se ci sono punti di vista in comune e in che modo ciò può rappresentare un vantaggio per noi; seguirli sui loro canali, iscriversi alle loro newsletter, magari farsi vedere partecipativi con link e commenti.

Come convincerli

A questo punto si può passare alla fase del contatto. Ovviamente, dall’altra parte si aspetteranno di ricevere un’offerta congrua ai loro servizi. Di certo, il caro e vecchio pagamento in denaro è un argomento sempre valido, ma non l’unico! Se siete in grado di stuzzicare la curiosità dell’influencer, proporgli un contenuto di valore e che possa alimentare movimenti sui suoi canali o che mostri un punto di vista nuovo o, ancora, che abbia un reale valore giornalistico, l’influencer sarà ben felice di darvi spazio. L’importante è giocarsela al meglio: non dovete dare l’idea che state cercando un favore bensì credere nel vostro lavoro, con la piena intenzione di non svendere la propria professionalità.