Tradizioni matrimoniali: le 5 cose che la sposa deve indossare

Quante simbologie, quante usanze e quante tradizioni si intrecciano negli scenari di un matrimonio. Il contesto matrimoniale è cambiato nel corso del tempo, si è spogliato di quella solennità che ha caratterizzato i ricevimenti di nozze e che oggi si trasforma secondo canoni sempre più fuori dagli schemi e originali. In ogni caso, però, ci sono elementi tradizionali che esistono da sempre e che, anche in contesti non-convenzionali, dovrebbero essere rispettati e proposti nella loro tradizione più consolidata.

La superstizione e la sposa

In particolare, un aspetto della tradizione matrimoniale è quello che riguarda la sposa e ciò dovrebbe indossare nel rispetto di abitudini consolidate nel corso dei secoli e vive ancora oggi. La futura sposa, nel giorno del sì, dovrebbe indossare 5 accessori, ecco quali e per quale ragione.

Un oggetto nuovo

Fondamentalmente, il matrimonio sancisce la fine di una vita e l’inizio di un’altra; la fine della vita da single e l’inizio di quella da sposata sancisce un nuovo approccio, orientato all’altro, alla famiglia, a un futuro insieme. Per tale motivo, la sposa deve indossare un oggetto nuovo, che simboleggia la transizione.

Un oggetto vecchio

Cambia la vita ma non l’essenza dei due sposi. Ognuno di noi è ciò che è anche e soprattutto in relazione alle esperienze passate; così, non bisogna mai dimenticare le proprie radici e tutto ciò che ha fatto parte della vita da single della neo-sposa. Un oggetto vecchio da portare con sé durante le nozze è l’elemento che serve da monito, perché il passato non va mai dimenticato.

Un oggetto prestato

Un oggetto prestato serve a scandire l’affetto delle persone care, riunite per festeggiare insieme la solennità dell’evento. Un oggetto che può essere di qualunque tipo, purché abbia qualche rilevanza. Una possibilità spesso diffusa è quella, da parte della persona che ha prestato l’oggetto, di utilizzare abiti da cerimonia Lecce o a Milano che richiamino in qualche modo la simbologia della cosa stessa o che la persona indossi un oggetto simile.

Un oggetto regalato

La sposa deve indossare anche un oggetto regalato, a rappresentare l’affetto intenso delle persone care. Il regalo, a differenza del prestito, resta di proprietà della sposa, affinché possa ricordarsene anche in futuro.

Un oggetto blu

Il blu è simbolo di purezza e sincerità, è evocazione dell’impegno che la sposa sceglie di assumersi giurando amore eterno al proprio sposo. Nei secoli scorsi, il blu era il colore dell’abito da sposa; oggi è molto in voga la scelta della giarrettiera blu.

Digital marketing: le figure professionali più richieste

In ambito digital marketing, la crescita del comparto è sostanziale, costante e destinata a durare a lungo. Il settore del web e di tutti i servizi alle aziende che esso offre si configura come un ambito che crea sempre più posti di lavoro e professioni via via più specifiche. Se vuoi lavorare nel marketing online e nelle digital PR, ecco quali sono le figure professionali più richieste del momento.

SEO Specialist

Il SEO Specialist è una figura particolare, complessa e ibrida. Un esperto in posizionamento deve possedere competenze tecniche in ambito programmazione e web design (non sono esattamente delle skills essenziali ma fanno certamente la differenza) ma, soprattutto, deve essere un esperto nell’analisi del web e utilizzare con assoluta disinvoltura i servizi per i webmaster di Google, quali l’Analytics e il Search Console. Il SEO deve anche possedere buone conoscenze di copywriting e mostrare un atteggiamento analitico ma allo stesso tempo creativo nell’elaborazione di nuove soluzioni e strategie per il posizionamento di motori di ricerca.

Videomaker

Il video marketing è la tendenza più forte del momento: i video sono i contenuti più virali, quelli più di più immediata fruizione ed anche quelli che restano più facilmente impressi nella memoria del pubblico; la presenza di un video, inoltre, all’interno di una pagina web aumenta esponenzialmente le possibilità che essa appaia tra le prime posizioni nelle SERP di ricerca. Viene da sé che la figura del videomaker ha assunto un’importanza mai riconosciutagli prima d’ora. Un lavoro bellissimo, creativo, stimolante e sempre diverso.

Content Editor

Utilizziamo l’etichetta Content Editor per tirare dentro anche blogger, copywriter e ogni figura del web che si occupa della redazione di contenuti. L’attività di content editing è cruciale per qualunque azienda voglia investire nel digital marketing; i contenuti orientano i motori di ricerca, spostando massimamente gli equilibri SEO, ma sono anche la leva che motiva all’azione. I contenuti sono ciò che fa funzionare un blog, un sito web, una landing page, una newsletter, un annuncio PPC.

Social Media Manager

Il Social Media Manager è una delle figure del digital marketing più ricercate, anche perché ce ne sono tantissimi ma pochissimi in grado di svolgere davvero appieno tutte le attività che gli competono. Essere un manager dei social media significa saper essere creativi, bravi nella scrittura persuasiva, possedere competenze di grafica, una predisposizione alla ricerca di continue novità e aggiornamenti e deve saper gestire a 360 gradi una campagna pay-per-click su Facebook.

Traduzioni certificate, asseverate o legalizzate

La traduzione dei documenti legali è cosa diversa rispetto al mantenimento del valore giuridico di un documento tradotto. E – se è vero che in entrambi i casi occorre rivolgersi a un’agenzia di traduzione che abbia l’esperienza necessaria e che si avvalga di traduttori competenti – è anche vero che occorre non confondere i due casi.

La traduzione certificata è la più semplice e, di conseguenza, meno costosa ed è anche quella che più spesso viene richiesta dalle autorità estere. In questo caso, il traduttore che ha svolto il lavoro dovrà allegare alla traduzione un’autocertificazione in cui dichiari, riportando anche i propri dati e recapiti, di aver completato il lavoro al meglio delle sue conoscenze e capacità e nel rispetto del contenuto dell’originale. Le autorità estere riconoscono nella maggior parte dei casi il valore legale di questa procedura, perché i traduttori vengono riconosciuti come categoria professionale il cui lavoro dà determinate garanzie. Questo non avviene in Italia, dove invece i traduttori non costituiscono categoria riconosciuta.

Per questa ragione, occorre talvolta ricorrere alla traduzione asseverata, che richiede una procedura diversa e più complessa. Nel caso della traduzione asseverata, il traduttore che ha svolto il lavoro deve recarsi in tribunale per giurare, davanti a un giudice, di aver lavorato al meglio delle sue capacità e che la traduzione rispecchia l’originale. Completata questa incombenza, serve anche l’apposizione di alcune marche da bollo. La procedura più complessa e il pagamento dell’imposta di bollo fanno alzare il costo di questo tipo di traduzione. Bisogna poi aggiungere i costi di spedizione, perché questi documenti devono essere trattati in originale e non possono essere trasmessi via posta elettronica.

Un passaggio ulteriore è la legalizzazione, necessaria in alcuni casi, quando si deve presentare un documento all’estero. In questo caso, una volta fatta l’asseverazione, bisogna rivolgersi anche alla Procura della Repubblica del medesimo tribunale per ottenere l’apposizione di uno specifico timbro.

Per la semplicità della procedura e per i costi inferiori, è sempre opportuno ricorrere alla mera traduzione certificata, a meno che asseverazione e legalizzazione non si rendano necessarie. I costi dipendono in ogni caso anche dalla combinazione linguistica e, come è evidente, dal numero di parole da tradurre.

L’importante è ricordare che è sempre bene rivolgersi a un’agenzia di traduzioni che abbia le competenze necessarie per svolgere con cura questo tipo di lavori, che sono sempre molto delicati. Serve non solo che i traduttori abbiano perfette conoscenze linguistiche, ma anche che padroneggino glossari specialistici e abbiano competenze giuridiche.

Cosa fare per trovare una scheda SD ottima

Il panorama delle schede SD è molto variegato, dal momento che il mercato mette a disposizione un gran numero di soluzioni su cui puntare: ciò vuol dire che ogni tipo di esigenza può essere soddisfatta, sia che si voglia registrare un lungo filmato in alta definizione, sia che si abbia bisogno di scattare delle semplici foto da trasferire dallo smartphone a un altro dispositivo. D’altro canto, però, questa ricchezza di proposte e di offerte rischia di disorientare, almeno in misura parziale, coloro che non hanno una notevole esperienza nel settore, e che pertanto possono lasciarsi sopraffare da così tanti prodotti. Vale la pena, proprio per questo motivo, di provare a fare un po’ di chiarezza in proposito.

In linea di massima, la migliore scheda SD che si possa trovare in vendita – su Internet o in un negozio fisico – è quella che vanta la velocità di scrittura minima dei dati più elevata: tanto più questo valore cresce, infatti, quanto più le prestazioni del supporto possono essere considerate prossime ai livelli di eccellenza. Basti pensare, per esempio, alle schede SD UHS Speed Class-I U1, che non sono altro che schede SDXC e schede SDHC che vantano la presenza di un bus ottimizzato in modo tale da consentire la registrazione di video o la realizzazione di raffiche di foto: insomma, flussi continui di dati.

Queste schede SD sono concepite e messe a punto per dare la possibilità di scrivere dati a una velocità minima di 10 MB al secondo: vi si può ricorrere, tra l’altro, per i flussi video simultanei in alta definizione, oltre che per creare dei filmati in full HD. Per riconoscere tali schede è sufficiente verificare la presenza di un numero 1 circondato da una lettera U, che sta a indicare la velocità di scrittura minima.

Le schede SD UHS Speed Class-I U1 non sono le sole ad assicurare una velocità di 10 MB al secondo: anche le SD di classe 10, infatti, mettono a disposizione tale opportunità. La differenza tra le due soluzioni, pertanto, non deve essere individuata nel tipo di prestazione che viene offerta, ma nel fatto che esse vengono testate in maniera diversa. In più, c’è da tenere presente che non è detto che le SD di classe 10 presentino sempre un bus ottimizzato per i flussi continui, e – di conseguenza – non è detto che facciano riferimento in qualsiasi circostanza allo standard UHS Speed Class-I.

Volantini pubblicitari: puntare sull’originalità

Investire nella stampa e diffusione di volantini, oggi, è più complicato rispetto in passato. Le strutture di rete e il complesso mondo del web marketing hanno rivoluzionato i concetti di comunicazione e di pubblicità; ragion per cui, si rende necessario un approccio più creativo e in grado di sorprendere il pubblico. Ecco alcune idee creative per flyer originali, per attirare immediatamente l’attenzione della gente e fare centro!

Personalizza la forma del flyer

Essere creativi con la comunicazione non significa per forza elaborare idee fuori dal comune o scioccanti. La semplicità è un’arma spesso sottovalutata ma quanto mai d’impatto. Ad esempio, un modo originale di attirare l’attenzione del pubblico e persuaderlo a non cestinare il flyer è quello di utilizzare forme personalizzate, modellando il volantino con originalità. La forma del contorno può essere utilizzata per suggerire il tema del flyer stesso, ad esempio imprimendo le sembianze di una zucca a un volantino che sponsorizza un evento di halloween o quelle di un pesce per un ristorante in riva al mare. Non so voi, ma io gli dedicherei un’occhiata incuriosita prima di decidere di buttarlo via.

Inserisci un Qr Code

Il Qr Code è un codice a barre a matrice realizzati attraverso moduli di colore nero su sfondo bianco all’interno di un riquadro. Esso viene scansionato attraverso la fotocamera di un normale smartphone e permette la visualizzazione di una pagina web la quale viene aperta automaticamente dal dispositivo senza la necessità di effettuare ricerche tramite browser o app. Si tratta di una soluzione smart, immediata e perfetta per realizzare un’integrazione tra gli strumenti cartacei e quelli digitali. Il codice QR può essere impiegato in tantissimi modi, ad esempio per collegare l’utente a un luogo sulle mappe di Google o alla pagina offerte del marchio.

Implementare sconti e vantaggi

Se il volantino viene trasformato in un buono sconto, un ingresso gratuito o qualunque altra forma di plus per l’utente, questi sarà più disposto a conservarlo, a leggerlo e a valutarne l’utilità. Ricorda di investire in servizi di stampa volantini di qualità e di non lesinare sulla qualità, fattore decisivo nel rafforzare l’impatto sull’utente.

Attività di branding: come dare visibilità al proprio marchio

Le attività di branding includono tutti gli interventi, le strategie e gli strumenti utilizzati per creare la propria identità di marca e per rafforzarla sul mercato. Il branding è un aspetto prioritario di qualunque realtà aziendale, sia essa una multinazionale o una piccola impresa, poiché definisce l’offerta commerciale che essa è in grado di proporre e le promesse che essa fa ai clienti, effettivi o potenziali. Ma come si definisce e si ottimizza il branding di una realtà commerciale. Ecco gli strumenti più efficaci.

Logo e pay-off

Il logo è, in qualche modo, la rappresentazione visiva dell’identità aziendale. Esso deve essere di impatto, comunicativo, espressivo dei valori fondanti ma anche semplice, facile da ricordare e da riconoscere. il logo è di solito accompagnato a un pay-off, quello che una volta veniva definito slogan, comunicativamente immediato e d’effetto e che sia in grado di sintetizzare in poche parole l’essenza più autentica della società.

Linguaggio

Il tipo di linguaggio che un’azienda sceglie di adottare è una chiara incarnazione dell’identità aziendale. Un brand può usare un approccio aggressivo, irriverente o conciliante, rassicurare o provocare, essere ironico o solenne, purché il linguaggio sia esposto in forma coerente con i valori di brand.

Produzione di contenuti

Ogni atto comunicativo sia pubblicato a nome dell’azienda è parte integrante della sua identità di brand. Il sito web e i canali social sono i primi elementi immediatamente riconducibili al marchio ma ce ne sono tantissimi altri. Un mezzo efficacissimo, ad esempio, è quello dell’evento brand, una soluzione sempre più diffusa da quando il marketing esperienziale ha dimostrato la sua eccezionale efficacia; numerose agenzia di specializzate nella realizzazione eventi Milano o Roma si sono specializzate negli ultimi anni proprio nella creazione di eventi marchio, focalizzati sull’obiettivo di rafforzamento e diffusione del brand.

Testimonial

Il testimonial è l’uomo immagine attraverso cui l’azienda racconta se stessa. Esistono diversi tipi di testimonial, personaggi famosi, attori che impersonificano il consumatore-tipo o personalità aziendali scelte appositamente per farsi portavoce in prima persona dei valori aziendali (pensate a Giovanni Rana o a Francesco Amadori).