La Porche presenta il primo prototipo della Panamera

Il 2016 per la Porche si presenta come un anno pieno di novità. Anche la casa automobilistica, che da diversi anni è stata assorbita dal gruppo Volkswagen, ha deciso di cimentarsi nella produzione di macchine capaci di vincere la sfida dell’ibrido.

Grazie all’attento lavoro della squadra di ingegneri è stato realizzato un nuovo modello, completamente rivoluzionato da un punto di vista meccanico che però ha permesso di mantenere in vita alcuni canoni che hanno sempre contraddistinto la Porsche. Poco tempo fa Patrick Dampsey, conosciuto per come pilota e attore, al Goodwood Festival of Speed 2016 ha presentato il primo prototipo ufficiale della Porche Panamera.

Il nuovo modello automobilistico realizzato dalla Porsche prevede diverse innovazioni, sia da un punto di vista stilistico che tecnologico. La prima cosa che si nota guardando la Porche Panama è il nuovo impianto dei quattro punti luminosi completamente realizzato con la tecnologia delle luci a Led.

Oltre questa vasta di effetti legati alla tecnologia a Led, l’automobile si presenta con un disegn lineare ed elegante che segue le regole basilari dell’aerodinamicità, senza però tralasciare alcun tipi di dettaglio sotto il fronte della robustezza. La chicca è rappresentata dal tetto coupé, insieme agli specchietti laterali che sono stati realizzati in perfetto stile volutamente semplici e lineari.

La Porche Panamera ha una struttura realizzata su una base Msb, con una piattaforma che incrementa il risparmio del peso dell’abitacolo realizzato con acciaio e altri materiali composi. Questa nuova automobile consentirà alla casa automobilistica di mettere nel mercato mondiale con delle novità che la riguardano soprattutto sul fronte ibrido. Infatti la Panamera potrà essere acquistata con un motore benzina, diesel ma anche ibrida plung-in grazie al suo mote 4.0 litri V8 bi turbo.

A breve il nuovo modello automobilistico sarà ufficialmente immerso nel mercato mondiale, in modo tale da poter essere guardato ed osservato personalmente. Quando la Panamera sarà disponibile anche negli autosaloni Porche Roma, noterete come il modello presenta anche delle innovazioni tecnologiche non indifferenti.

I punti di rinnovamento, infatti, non riguardano solo la struttura a Led, all’interno troverete anche una serie di full optional che dimostrano uno studio attento e mirato vero la strumentalizzazione analogica e digitale, concentrandosi particolarmente sulla radio che da sempre è l’optional considerato più importante dall’automobilista tipo.

All’interno dell’abitacolo è già installato uno schermo touch – screen da dodici pollici, facilmente compatibile con i vari dispositivi presenti negli smartphone, dove è possibile trovare già installato il navigatore.

Dolci a domicilio: la pasticceria si adatta al mercato

L’ascesa imponente del settore e-commerce ha portato a una riconfigurazione totale nel mercato dei beni e dei servizi. oggi, il sistema di fruizione e acquisto è cambiato radicalmente, di pari passo a una nuova concezione di consumatore: più accorto e attento alle offerte, smaliziato e alla perenne ricerca di efficienza e praticità. La conversione in modalità digitale ha riguardato anche quei settori che non sembrava potessero essere coinvolti nel processo di digitalizzazione e che si credevano esclusivo appannaggio della vendita fisica e al dettaglio. Tra di essi, uno dei servizi che si sta affacciando con successo è quello della fornitura di dolci e torte a domicilio. Ecco come funziona e perché sta avendo successo.

Dolci a casa in poche ore

Il servizio funziona in modo semplice e il sistema utilizzato dai diversi siti del comparto è pressapoco il medesimo: occorre effettuare l’iscrizione al sito, selezionare tra torte, gelati, semifreddi, pasticcini, ecc. ciò che interessa, indicare il luogo, la data e l’orario di consegna e completare il pagamento tramite carta di credito o prepagata. In aggiunta, è possibile far recapitare insieme al dessert anche un articolo quale fiori, gioielli, peluche. La grande novità sta nella possibilità di completare un ordine anche per il giorno stesso, così che il servizio si rivela un efficientissimo rimedio per i più distratti e per chi tende a sbrigare ogni questione solo all’ultimo momento.

Una rivoluzione o una semplice alternativa?

Quando di mezzo c’è l’innovazione portata in dote dal web, il dibattito assume sempre connotazioni di carattere sociologico. In molti professionisti del settore denunciano una snaturalizzazione nell’approccio, poiché in tal modo viene meno il contatto diretto con il cliente, la scelta diventa pilotata e diminuiscono le possibilità di personalizzare il prodotto su misura del consumatore.

D’altra parte, c’è uno stuolo di professionisti, lavoratori o gente fuori sede che vede nel servizio di consegna a domicilio una splendida alternativa, per sopperire alle restrizioni imposte dalla scarsità di tempo e dalla lontananza. Una possibilità in più, dunque, non un sistema alternativo in grado di sbaragliare il metodo tradizionale di approccio.

Offerte last minute Santa Maria di Leuca: prepara la tua vacanza

Preparare la propria vacanza in questo periodo può rivelarsi un’ottima soluzione, perché le offerte last minute Santa Maria di Leuca, di sicuro non mancano. Il Residence Scialabà infatti, mette a disposizione per ogni cliente la propria struttura offrendo servizi eccellenti a prezzi mai visti.

Il Residence collocato a Santa Maria di Leuca è molto comodo, perché, per chi vuole visitare più posti in un’unica vacanza, lo può fare: infatti la struttura, oltre ad essere vicina a moltissime altre piccole marine, dista 30 km circa da Gallipoli, 70 km circa da Lecce e 40 km circa da Otranto. Nei dintorni e in un raggio di pochi chilometri è possibile raggiungere mete turistiche balneari meravigliose, attrattive artistico-culturali, eventi musicali e sagre. La zona è ottimamente servita da ogni attività necessaria a garantire il benessere nel corso del soggiorno.

Per chi ama le vacanze all’insegna della rilassatezza e della pace, il Residence Scialabà gode di splendidi paesaggi mozzafiato, caratterizzati da lunghe distese di sabbia e parti di costa rocciosa. Per arrivare in spiaggia si può andare tranquillamente a piedi oppure in auto, ci si impiega soltanto cinque minuti.

Ecco i servizi offerti:

Ogni bilocale è di 50 mq suddiviso in: camera da letto, cucinino attrezzato, bagno con box doccia e asciugacapelli, lavatrice, posto auto, finestre munite di zanzariere, tavolo e sedie, veranda, aria condizionata.

Gli appartamenti invece distano soltanto 400 metri dalla spiaggia e ogni appartamento è caratterizzato da due stanze da letto, bagno con doccia e asciugacapelli, posto auto, cucinino attrezzato, finestre con zanzariere, tv, aria condizionata.

Naturalmente i prezzi variano a seconda del periodo che si vuole soggiornare e dal numero di persone che dovrebbero occupare l’immobile. Approfitta ora delle offerte last minute del residence a Santa Maria di Leuca, e di sicuro le agevolazioni che otterrai saranno più che soddisfacenti, per vivere una vacanza perfetta, al giusto prezzo.

Trapianto di capelli: come funziona e quanto costa

L’alopecia androgenetica è un processo fisiologico dovuto a fattori di natura ereditaria. Si tratta, per usare una terminologia più chiara a tutti, della normale calvizie che colpisce, mediamente, circa l’85% della popolazione maschile. Tale processo si configura come irreversibile, è impossibile invertirlo o arrestarlo e può causare disturbi di natura relazionale e psicologica. Per tale ragione, spesso si decide di ricorrere all’unica soluzione in grado di risolvere il problema ed eliminare il problema della caduta dei capelli, ovvero il trapianto. Si tratta, però, di un intervento particolarmente elaborato e costoso e non alla portata di tutte le tasche. Ecco quello che c’è da sapere sul trapianto di capelli.

Come funziona il trapianto di capelli

Più correttamente, è bene parlare di autotrapianto di capelli. Ciò perché il trasferimento di parte di pelle del cuoio capelluto può essere eseguita solo usando frammenti di cute appartenenti al soggetto stesso che si sottopone al trattamento. L’intervento consiste nell’esportazione di una parte di pelle e dei relativi bulbi piliferi presenti da una zona, definita donatrice, a una sezione del capo rimasta senza capelli, definita ricevente.

L’operazione prevede l’individuazione e il seguente trasferimento di frammenti di pelle in cui la densità di capelli risulta buona a zone in cui i segni di ricrescita sono scarsi o del tutto nulli. Solitamente, le zone più voluminose sono quelle posteriori e laterali, da cui vengono estratti i lembi di pelle per il trattamento chirurgico. Una volta completata l’operazione, i capelli tornano a crescere anche nelle zone glabre prima dell’intervento e, per tanto, il paziente dovrà curarli come normali capelli, effettuando le operazioni di lavaggio e accorciamento. L’autotrapianto abbassa al minimo il rischio che il lembo di pelle impiantato venga rigettato dal corpo dell’individuo sottoposto al trattamento.

Il trapianto di capelli è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, preceduto dalla somministrazione di anestesia locale o, più raramente, di anestesia totale. Le nuove tecniche di autoinnesto consentono l’effettuazione di interventi sempre meno invasivi, non dolorosi e senza particolari effetti a medio-lungo termine sulla salute del paziente. L’operazione può durare dalle 3 alle 5 ore e si conclude in un’unica seduta.

Costi

Un intervento standard ha un costo, mediamente, compreso fra i 3.000 e i 5.000 euro. Il prezzo, ovviamente, dipende dalla clinica o dallo specialista che lo esegue, dalla sua esperienza e dai risultati conseguiti nel corso della propria carriera. Le tariffe possono essere comprese tra i 2 e i 5 euro per unità follicolare. Per un caso di stempiatura di media gravità, solitamente, si richiede l’implementazione di 2.500 – 5.000 unità, a seconda del livello di diffusione dalla calvizie. A fine intervento, i capelli trasferiti presentano una lunghezza inferiore a 1 mm; per tale ragione, occorre attendere circa un mese per poter riscontrare gli effetti e l’effettiva riuscita dell’intervento.

Come scegliere gli occhiali da sole più adatti

Diversi fattori incidono nella scelta degli occhiali da sole più adatti alle proprie esigenze e ai propri gusti. Peculiarità di carattere estetico e funzionale contraddistinguono ogni modello e rispondono a bisogni che variano di persona in persona. Insomma, scegliere in base al design dell’oggetto potrebbe rivelarsi un approccio sbagliato.

Gli occhiali da sole devono prima di tutto proteggere

Ovviamente, gli occhiali da sole sono un accessorio di moda da integrare al resto del proprio look; spesso però ci si dimentica della sua reale utilità, che è quella di proteggere gli occhi. Per tale ragione, il primo parametro che si dovrebbe considerare non ha a che fare con l’estetica ma con la funzionalità dell’oggetto: perché un paio di occhiali possa essere considerato efficace è bene che sia in grado di garantire protezione massima dai raggi UVB e UVA. Come valore di riferimento, è bene che essi siano in grado di filtrare la quasi totalità dei primi e almeno il 93-95% dei secondi. I raggi ultravioletti, infatti, possono causare infiammazioni, provocare l’insorgere di cataratte e ulteriori patologie ottiche e tumori. Per tale ragione, è opportuno consultare sempre le etichette e, in caso di dubbio, farsi consigliare dalla propria ottica Tricase per avere ulteriori delucidazioni.

Scegli le lenti più adatte ai tuoi occhi

Il materiale e il colore delle lenti sono parametri fondamentali e vanno selezionati con particolare cura. Le lenti più efficaci sono quelle in vetro poiché assicurano la giusta protezione dai raggi del sole, sono resistenti agli urti e ai graffi e preservano la nitidezza delle immagini. Policarbonato e acrilico sono alternative meno costose ma anche meno protettive, meglio valutare al meglio se il risparmio sia tale da giustificarne l’acquisto.

Le lenti devono adattarsi alle caratteristiche oculari e all’utilizzo cui sono destinate: lenti dai colori scuri come marrone, grigio o verde sono ideali nelle giornate soleggiate, filtrano al meglio la luce ma perdono in nitidezza; lenti dalla colorazione rosa, viola o arancione proteggono meno ma assicurano una migliore messa a fuoco e sono indicate in contesti non eccessivamente luminosi o alla guida. Quelle gialle, ambra o dorate esaltano il contrasto fra i colori ma filtrano poco la luce.

Individua il modello che fa per te

Ok, svolti i compiti per casa, possiamo concentrarci sull’estetica. Qui la scelta sarà orientata, oltre che dai gusti personali, anche dalla conformazione del proprio viso e dalla selezione del modello che meglio si armonizza con i lineamenti facciali. Se hai un viso squadrato, meglio puntare su modelli tondeggianti e montature sottili; con un viso tondo, viceversa, si consigliano occhiali dalle lenti lineari di forma rettangolare; un viso triangolare si sposa alla perfezione con occhiali dalle lenti ampie e montature che si sviluppano verso la fronte. Chi è caratterizzato da un viso ovale, invece, ha la fortuna di poter spaziare senza particolari vincoli.

Motore bici elettrica: a ogni ciclista il più adatto

Gli amanti delle e-bike, o pedelec o biciclette a pedalata assistita, conoscono benissimo tutti i vantaggi che il mercato dei veicoli elettrici offre in termini di personalizzazione del mezzo. Ogni ciclista, a seconda di esigenze, aspirazioni, budget a disposizione, può selezionare le componenti che meglio soddisfano le proprie esigenze e provvedere in autonomia alla propria installazione. All’interno del kit bici elettrica per la trasformazione del mezzo, il motore è una componente fondamentale e va selezionato in maniera accurata a seconda dell’utilizzo che si fa del proprio pedelec. Premesso che esistono tre tipologie di motore a seconda della sua locazione di montaggio, ovvero motori centralizzati, al mozzo anteriore e al mozzo posteriore, ecco il motore più adatto a ogni tipo di guida.

Motore per circuiti urbani

Chi utilizza il pedelec all’interno dei circuiti urbani necessita di un motore leggero, semplice da montare e, magari, che presti la giusta attenzione al design e all’estetica del mezzo. Per tutte queste ragioni, il motore (o hub) al mozzo anteriore si configura come la soluzione più efficace: si monta facilmente, non è appariscente e garantisce un ottimo rapporto qualità-prezzo; il dispositivo più intelligente per i ciclisti della giungla urbana.

Motore per percorsi tortuosi

Gli appassionati di mountain bike e di scalata sanno quante sollecitazioni subisce la bicicletta nel corso di pedalate ad alta quota, su terreni scoscesi e su superfici irregolari. In questi casi, l’hub anteriore non sarebbe in grado di reggere lo sforzo; perciò si richiede un motore integrato in modo performante alla struttura della bici, ovvero il motore centrale, direttamente collegato al sistema di trasmissione. La tecnologia è più complicata da montare, in compenso non richiede lo smontaggio della ruota per la sua sostituzione e resiste in maniera molto più efficace sotto stress.

Motore versatile

Il motore al mozzo posteriore è il giusto compromesso fra i primi due: presenta una tenuta migliore rispetto all’hub anteriore ed è più maneggevole e leggero di quello centrale; una soluzione per chi utilizza la e-bike su strade cittadine ma non disdegna scampagnate fuori porta su pendii e strade non battute, a patto che non siano eccessivamente provanti per la bici.