Trapianto di capelli: come funziona e quanto costa

L’alopecia androgenetica è un processo fisiologico dovuto a fattori di natura ereditaria. Si tratta, per usare una terminologia più chiara a tutti, della normale calvizie che colpisce, mediamente, circa l’85% della popolazione maschile. Tale processo si configura come irreversibile, è impossibile invertirlo o arrestarlo e può causare disturbi di natura relazionale e psicologica. Per tale ragione, spesso si decide di ricorrere all’unica soluzione in grado di risolvere il problema ed eliminare il problema della caduta dei capelli, ovvero il trapianto. Si tratta, però, di un intervento particolarmente elaborato e costoso e non alla portata di tutte le tasche. Ecco quello che c’è da sapere sul trapianto di capelli.

Come funziona il trapianto di capelli

Più correttamente, è bene parlare di autotrapianto di capelli. Ciò perché il trasferimento di parte di pelle del cuoio capelluto può essere eseguita solo usando frammenti di cute appartenenti al soggetto stesso che si sottopone al trattamento. L’intervento consiste nell’esportazione di una parte di pelle e dei relativi bulbi piliferi presenti da una zona, definita donatrice, a una sezione del capo rimasta senza capelli, definita ricevente.

L’operazione prevede l’individuazione e il seguente trasferimento di frammenti di pelle in cui la densità di capelli risulta buona a zone in cui i segni di ricrescita sono scarsi o del tutto nulli. Solitamente, le zone più voluminose sono quelle posteriori e laterali, da cui vengono estratti i lembi di pelle per il trattamento chirurgico. Una volta completata l’operazione, i capelli tornano a crescere anche nelle zone glabre prima dell’intervento e, per tanto, il paziente dovrà curarli come normali capelli, effettuando le operazioni di lavaggio e accorciamento. L’autotrapianto abbassa al minimo il rischio che il lembo di pelle impiantato venga rigettato dal corpo dell’individuo sottoposto al trattamento.

Il trapianto di capelli è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, preceduto dalla somministrazione di anestesia locale o, più raramente, di anestesia totale. Le nuove tecniche di autoinnesto consentono l’effettuazione di interventi sempre meno invasivi, non dolorosi e senza particolari effetti a medio-lungo termine sulla salute del paziente. L’operazione può durare dalle 3 alle 5 ore e si conclude in un’unica seduta.

Costi

Un intervento standard ha un costo, mediamente, compreso fra i 3.000 e i 5.000 euro. Il prezzo, ovviamente, dipende dalla clinica o dallo specialista che lo esegue, dalla sua esperienza e dai risultati conseguiti nel corso della propria carriera. Le tariffe possono essere comprese tra i 2 e i 5 euro per unità follicolare. Per un caso di stempiatura di media gravità, solitamente, si richiede l’implementazione di 2.500 – 5.000 unità, a seconda del livello di diffusione dalla calvizie. A fine intervento, i capelli trasferiti presentano una lunghezza inferiore a 1 mm; per tale ragione, occorre attendere circa un mese per poter riscontrare gli effetti e l’effettiva riuscita dell’intervento.

Come scegliere gli occhiali da sole più adatti

Diversi fattori incidono nella scelta degli occhiali da sole più adatti alle proprie esigenze e ai propri gusti. Peculiarità di carattere estetico e funzionale contraddistinguono ogni modello e rispondono a bisogni che variano di persona in persona. Insomma, scegliere in base al design dell’oggetto potrebbe rivelarsi un approccio sbagliato.

Gli occhiali da sole devono prima di tutto proteggere

Ovviamente, gli occhiali da sole sono un accessorio di moda da integrare al resto del proprio look; spesso però ci si dimentica della sua reale utilità, che è quella di proteggere gli occhi. Per tale ragione, il primo parametro che si dovrebbe considerare non ha a che fare con l’estetica ma con la funzionalità dell’oggetto: perché un paio di occhiali possa essere considerato efficace è bene che sia in grado di garantire protezione massima dai raggi UVB e UVA. Come valore di riferimento, è bene che essi siano in grado di filtrare la quasi totalità dei primi e almeno il 93-95% dei secondi. I raggi ultravioletti, infatti, possono causare infiammazioni, provocare l’insorgere di cataratte e ulteriori patologie ottiche e tumori. Per tale ragione, è opportuno consultare sempre le etichette e, in caso di dubbio, farsi consigliare dalla propria ottica Tricase per avere ulteriori delucidazioni.

Scegli le lenti più adatte ai tuoi occhi

Il materiale e il colore delle lenti sono parametri fondamentali e vanno selezionati con particolare cura. Le lenti più efficaci sono quelle in vetro poiché assicurano la giusta protezione dai raggi del sole, sono resistenti agli urti e ai graffi e preservano la nitidezza delle immagini. Policarbonato e acrilico sono alternative meno costose ma anche meno protettive, meglio valutare al meglio se il risparmio sia tale da giustificarne l’acquisto.

Le lenti devono adattarsi alle caratteristiche oculari e all’utilizzo cui sono destinate: lenti dai colori scuri come marrone, grigio o verde sono ideali nelle giornate soleggiate, filtrano al meglio la luce ma perdono in nitidezza; lenti dalla colorazione rosa, viola o arancione proteggono meno ma assicurano una migliore messa a fuoco e sono indicate in contesti non eccessivamente luminosi o alla guida. Quelle gialle, ambra o dorate esaltano il contrasto fra i colori ma filtrano poco la luce.

Individua il modello che fa per te

Ok, svolti i compiti per casa, possiamo concentrarci sull’estetica. Qui la scelta sarà orientata, oltre che dai gusti personali, anche dalla conformazione del proprio viso e dalla selezione del modello che meglio si armonizza con i lineamenti facciali. Se hai un viso squadrato, meglio puntare su modelli tondeggianti e montature sottili; con un viso tondo, viceversa, si consigliano occhiali dalle lenti lineari di forma rettangolare; un viso triangolare si sposa alla perfezione con occhiali dalle lenti ampie e montature che si sviluppano verso la fronte. Chi è caratterizzato da un viso ovale, invece, ha la fortuna di poter spaziare senza particolari vincoli.

Motore bici elettrica: a ogni ciclista il più adatto

Gli amanti delle e-bike, o pedelec o biciclette a pedalata assistita, conoscono benissimo tutti i vantaggi che il mercato dei veicoli elettrici offre in termini di personalizzazione del mezzo. Ogni ciclista, a seconda di esigenze, aspirazioni, budget a disposizione, può selezionare le componenti che meglio soddisfano le proprie esigenze e provvedere in autonomia alla propria installazione. All’interno del kit bici elettrica per la trasformazione del mezzo, il motore è una componente fondamentale e va selezionato in maniera accurata a seconda dell’utilizzo che si fa del proprio pedelec. Premesso che esistono tre tipologie di motore a seconda della sua locazione di montaggio, ovvero motori centralizzati, al mozzo anteriore e al mozzo posteriore, ecco il motore più adatto a ogni tipo di guida.

Motore per circuiti urbani

Chi utilizza il pedelec all’interno dei circuiti urbani necessita di un motore leggero, semplice da montare e, magari, che presti la giusta attenzione al design e all’estetica del mezzo. Per tutte queste ragioni, il motore (o hub) al mozzo anteriore si configura come la soluzione più efficace: si monta facilmente, non è appariscente e garantisce un ottimo rapporto qualità-prezzo; il dispositivo più intelligente per i ciclisti della giungla urbana.

Motore per percorsi tortuosi

Gli appassionati di mountain bike e di scalata sanno quante sollecitazioni subisce la bicicletta nel corso di pedalate ad alta quota, su terreni scoscesi e su superfici irregolari. In questi casi, l’hub anteriore non sarebbe in grado di reggere lo sforzo; perciò si richiede un motore integrato in modo performante alla struttura della bici, ovvero il motore centrale, direttamente collegato al sistema di trasmissione. La tecnologia è più complicata da montare, in compenso non richiede lo smontaggio della ruota per la sua sostituzione e resiste in maniera molto più efficace sotto stress.

Motore versatile

Il motore al mozzo posteriore è il giusto compromesso fra i primi due: presenta una tenuta migliore rispetto all’hub anteriore ed è più maneggevole e leggero di quello centrale; una soluzione per chi utilizza la e-bike su strade cittadine ma non disdegna scampagnate fuori porta su pendii e strade non battute, a patto che non siano eccessivamente provanti per la bici.

Marketing olistico: il nuovo approccio del marketing totale

Molte agenzie di comunicazione, marketing e di digital pr Milano hanno sviluppato negli ultimi tempi un approccio differente alla propria attività di comunicazione, che pone il focus d’attenzione non più sulla mera sponsorizzazione del prodotto ma sulla realtà aziendale nella sua interezza e sui reali bisogni della persona (e non del cliente). Tale disciplina è definita marketing olistico, o marketing totale, e si pone come la rivoluzione copernicana del settore, abbracciando gli aspetti comunicativo, di assistenza, di sviluppo del prodotto e di fruizione dell’esperienza-prodotto nella sua interezza.

Perché “olistico”?

Etimologicamente, l’olismo designa un approccio teorico basato sulla concezione secondo cui un sistema non può essere compreso studiando la sola composizione delle sue parti ma deve essere studiato nella sua totalità. Partendo da una base gestaltista, l’idea di base è che la totalità di un sistema è più della sommatoria delle singole parti. Come possiamo traslare tale idea nel settore del marketing?

Il marketing olistico nel concreto

La rivoluzione copernicana sta nel fatto che al centro delle riflessioni di un’azienda non vi è più lo sviluppo del singolo prodotto quanto, piuttosto, l’esperienza della persona. Esperienza che, a una riflessione più attenta, si scopre essere caratterizzata da una serie di aspetti differenti che, nella loro globalità, costituiscono la soddisfazione del cliente.

Il prodotto come risposta a una domanda latente

Utilizzando tale l‘approccio, lo sviluppo del prodotto diviene atto conclusivo di un processo che nasce con un’analisi della realtà in cui opera l’azienda. Questa ultima deve essere in grado di proporre soluzioni a problemi reali, imparare a conoscere il pubblico e le sue esigenze, ascoltare.

Per prima cosa, è necessario che un business sia in grado di comprendere quale sia la sua posizione all’interno del sistema-società: cosa può offrire per migliorare la vita dei propri clienti? A chi si rivolge? Come sviluppare al meglio la propria offerta tenendo conto di tutto ciò?

Trovate le risposte a queste domande, il focus si sposta sulla realizzazione di prodotti specifici. Per prodotti, qui, non si intende il mero bene o servizio messo sul mercato: un approccio totale alla disciplina richiede che la brand experience tenga in considerazione ogni singolo aspetto della vita dei consumatori, fornire qualità, efficienza e diversificazione, curare l’assistenza e monitorare il livello di soddisfazione, cambiare in corsa quando necessario, riconfigurare beni e servizi sulla base di quanto appreso.

Il marketing olistico spinge a una riflessione particolare: oggi l’utente non acquista un prodotto ma l’intero brand. Qui risiede la totalità della strategia, il rapporto tra cliente e marchio non si esaurisce nell’acquisto, semmai è lì che si pone l’origine di un rapporto che, nelle intenzioni dell’azienda, deve diventare continuativo, confortevole ed efficiente nel corso del tempo.

Mastoplastica additiva a Roma? Rivolgiti al nostro centro per una prima visita specialistica

La mastoplastica additiva per l’ingrandimento del seno, effettuata tramite l’inserimento di protesi è, dopo della rinoplastica, l’intervento chirurgico maggiormente richiesto non soltanto in Italia ma in tutto il mondo.

Il seno è una parte cruciale del corpo femminile, simbolo di bellezza e femminilità. Purtroppo non tutte le donne possono vantarsi di un seno prosperoso o tonico, bello da vedere.

Alcune volte la colpa sono i dimagrimenti drastici, che debellano la componente adiposa svuotando completamente il seno; altre volte può essere colpa degli allattamenti, che producono un ingrossamento repentino e causano rilassamento dei tessuti. Altre volte, la colpa può essere attribuita a malattie come il cancro, che spesso e volentieri viene curato con la rimozione stessa dei tessuti presenti nella zona colpita.

La mastoplastica additiva viene tuttavia utilizzata non soltanto per aumentare di volume il seno ma anche per correggere asimmetrie e forme, ridando così una certa proporzione al tutto e rendendo la figura più armonica e al tempo stesso più simmetrica, bella da vedere ma mai volgare.

Prima di effettuare qualsiasi tipo di intervento chirurgico è necessario recarsi da un professionista del settore per ricevere una consulenza dal vivo.

Il chirurgo valuterà in maniera obiettiva la situazione di partenza e deciderà assieme alla cliente quale tipo idi intervento eseguire e in che modalità (tipologia della protesi, localizzazione del taglio per l’inserimento, risultato finale e molto altro).

Il nostro studio di Medicina Estetica è leader da anni nel settore della mastoplastica additiva. Se stai valutando l’ipotesi di effettuare un intervento per migliorare il tuo seno sotto il profilo estetico, ti aspettiamo nel nostro centro per un consulto gratuito.

Quando consigliamo questo tipo di intervento?

– Nei casi di ipertrofia mammaria congenita (seno piccolo dalla nascita)

– Nei casi di ipertrofia conseguente gravidanza e/o perdita di peso

– Nei casi di asimmetria (di forma, di volume o di posizione)

– Nei casi di mammella tuberosa (base del seno troppo stretta rispetto alla grandezza del torace)

L’intervento di mastoplastica additiva viene eseguito in anestesia totale, richiede un ricovero di 24h e circa 2 settimane di riposo (con sforzi moderati) prima di poter riprendere il proprio ritmo naturale.

Il punto di accesso per l’inserimento della protesi può variare in base alle condizioni del tessuto e alla tipologia di intervento e protesi scelte: la cicatrice sarà per tanto posizionata nel giro inferiore del capezzolo, sotto il seno oppure sotto le ascelle, verticalmente alle stesse. La protesi verrà pertanto inserita (in base al taglio effettuato) sotto o sopra le ghiandole.

L’intervento di mastoplastica additiva è talmente comune e talmente richiesto che sono in molti i medici che, in maniera molto poco professionale, si approfittano dei pazienti operando senza tener conto delle effettive necessità delle richiedenti, effettuando interventi anche laddove le condizioni anatomiche li rendano impossibili o inserendo le protesi in maniera scorretta, provocando asimmetrie e risultati assolutamente antiestetici e di difficile correzione.

Nel nostro centro, oltre ai due direttori sanitari (dott. Ernesto Maria Buccheri e dott.ssa Leticia Molinaro) troverai uno staff competente e preparato, in grado di analizzare al meglio la tua situazione di partenza e effettuare un intervento mirato all’ottenimento non soltanto di un ingrandimento ma anche di un risultato quanto più naturale e armonico possibile.

Se sei in cerca di un chirurgo in grado di effettuare una mastoplastica additiva a Roma ti invitiamo quindi di venirci a trovare presso la nostra sede o di contattarci tramite il sito, visitabile direttamente da questa pagina, dove è presente un numero verde riservato ai clienti, per ottenere un consulto che ti permetta di prendere la decisione finale a cuor leggero e di toglierti ogni dubbio.

Costi cassette di sicurezza in Svizzera: scegli Helvetic Securgest

Oggi le cassette di sicurezza sono una valida soluzione per proteggere in modo completamente sicuro tutto ciò che si ha di più caro. Tuttavia sono diverse le aziende che propongono tale servizio e non tutte producono gli stessi benefici.

Se il tuo obiettivo è quello di custodire documenti importanti, attestati di compravendita, gioielli o altri metalli preziosi, sappi che c’è un’azienda leader nel settore della sicurezza e protezione di beni che garantisce a tutti i clienti un servizio a costi cassette di sicurezza in Svizzera modici rispetto alle altre forme di protezione presenti sul mercato attuale.

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