Digital Pr: quali sono le attività che svolge?

Hai un negozio online a regola d’arte, ma le visite purtroppo non decollano come dovrebbero e non riesci a spiegarti il perché? La risposta tuttavia è molto facile: gli utenti non sanno che la tua pagina esiste nel web. Ma non devi preoccuparti, perché in realtà una soluzione c’è, ovvero: le strategie del digital pr che se applicate nella giusta maniera non sarà difficile aumentare il traffico verso il tuo sito web.

AL giorno d’oggi le strategie di digital pr sono fondamentali soprattutto per coloro che vogliono migliorare la reputazione e l’immagine della propria azienda. Affidandosi ad un’agenzia specializzata in digital pr, verranno messe a disposizione del cliente tutte le conoscenze del web in modo tale da dare la giusta popolarità al sito, il tutto in correlazione al target di riferimento del cliente e agli obiettivi prefissati da raggiungere.

Ma cosa sono le digital pr?

Le digital pr sono tutte quelle attività di marketing volte ad accrescere la notorietà nonché la reputazione dell’azienda stessa o dei prodotti o servizi. Fare un’attività di digital pr può essere strategico sia a livello SEO che a livello social. In quest’ultimo caso è stato appurato che 4 persone su 10 acquistano grazie all’influenza dei social media.

Ma per poter ottenere tutto questo è molto importante sapersi affidare ad un’agenzia seria e competente. L’agenzia specializzata in digital Pr Milano ha come finalità quella di tenere alta la reputazione dell’azienda, in modo tale che visibilità, partecipazione e coinvolgimento vengano accresciute via, via sempre di più.

Ma quali sono le attività svolte dal digital pr?

I compiti che questa figura svolge possono essere veramente tanti: possono spaziare dallo stringere contatti con gli influencer più autorevoli del web fino a gestire con una strategia ben mirata i social network. Ma tutto questo può essere tradotto con una sola parola: reputazione.

In conclusione, per tutti coloro che vogliono migliorare la reputazione della propria azienda, e far accrescere la notorietà allora in questo caso bisogna assolutamente mettere su delle strategie di digital pr.

I fiori per compleanno da regalare ad un uomo

Chi l’ha detto che i fiori si regalano solo alle donne? Sapevi che anche alcuni uomini gradiscono essere omaggiati con dei bei fiori? Eh già proprio così… questo è ormai un mito da sfatare.

Come si può restare indifferenti di fronte ad una bellissima composizione floreale, indipendentemente dal sesso? Ma la domanda che bisogna porsi adesso è: Quali sono i fiori per compleanno da regalare ad uomo?

Un mazzo di fiori per un uomo può avere due semplici significati, ovvero: uno decisamente seduttivo e romantico, l’altro invece più formale. Nel primo caso le rose possono essere la soluzione perfetta per corteggiare un uomo, ma ricorda, il numero deve essere sempre dispari. Se invece si tratta di un semplice gesto formale, in questo caso è bene optare per una pianta in vaso adatta per l’ ufficio o per la casa.

In genere, una pianta ornamentale è un regalo sempre gradito e apprezzato dagli uomini. Quindi il biancospino, si rivela la soluzione ideale perché è il fiore che meglio di tutti parla dell’uomo. Molto belli per abbellire studi professionali o sale d’attesa sono le piante esotiche come la passiflora e le orchidee. Anche la strelizia è un’altra pianta molto indicata per l’uomo. Essa è caratterizzata da tre petali di colore arancio e uno centrale di colore blu intenso.

In aggiunta, un’altra piccola accortezza da tenere bene in mente è quella di evitare colori troppo chiari, ma è consigliabile orientarsi su tonalità forti e vivaci come il rosso, l’arancio, il blu. Essendo il regalo floreale destinato ad un uomo è bene evitare confezioni con nastrini di seta, fiocchi vistosi o troppo colorati.

In conclusione, se è vero che la tradizione vede la donna come la principale protagonista degli omaggi floreali è anche vero che regalare un omaggio floreale ad un uomo non è più una cosa tanto inusuale. Provare per credere!

Regalare fiori per compleanno: ecco alcuni consigli

Oggi è un giorno speciale perché compie gli anni la tua compagna? Ma non sai cosa regalarle? Abbiamo noi la soluzione che fa al caso tuo: un bel mazzo di fiori per compleanno. Di sicuro sarà un regalo molto apprezzato e non sbaglierai, ma è importante scegliere i fiori giusti.

Ogni fiore ha un significato particolare, quindi ecco qui di seguito alcuni utili consigli:

Regalare fiori ad una donna è una tradizione molto antica che ha viaggiato per secoli ed ha attraversato molte culture come simbolo di romanticismo. Oggi molte persone pensano che regalare fiori siano una cosa vecchia, antica, fuori moda, ma in realtà non è così. Le donne amano i fiori e a maggior ragione se recapitate in ufficio o a casa, si sentono come le donne più importanti della terra.

Ma quali sono i fiori che si possono regalare ad una donna per il giorno del suo compleanno?

Un grazioso bouquet di gigli rosa accompagnato da Gypsophila bianca e anemoni sarebbe ideale per augurare gli anni ad un’amica. Se la tua compagna è una persona solare e vivace, allora in questo caso consigliamo di optare per un bellissimo mazzo di rose miste accompagnate a sua volta da gerbere o da gigli.

Se ha un carattere riservato, scegli delle rose rosa o dei lillium bianchi. Se invece vuoi rendere l’omaggio floreale particolare allora in questo caso regala un tenero mazzo di tulipani freschi contornati da edera. Il risultato? Sarà eccellente.

Ma se non vuoi regalargli un bel bouquet di fiori, puoi optare per delle piantine simbolo, come il Ciclamino o la Begonia. In questo caso puoi scegliere il colore che meglio ti aggrada dal rosso all’arancione, dal violetto al blu, dal rosa al fucsia. Fai attenzione al giallo, perché indica gelosia e disprezzo. Se proprio ti piace questo colore allora accompagnalo sempre ad altri colori come ad esempio l’arancio o il rosso. Buon acquisto!

Come impostare una strategia di video marketing efficace

Sempre più aziende, oggi, scelgono di investire in strategie di video marketing per rafforzare il proprio brand online. In effetti, i video rappresentano una risorsa dalle potenzialità enormi perché è il contenuto maggiormente in grado di conquistare la simpatia e la considerazione degli utenti, il più virale e quello che resta più facilmente impresso nella memoria.

Ovviamente, per articolare un piano vincente non basta realizzare video aziendali e pubblicarli su YouTube e sui social network. Perché una strategia di video editing si riveli efficace, è necessario strutturare un piano che prenda in considerazione ogni aspetto, dall’ideazione alla pubblicazione alla successiva pubblicizzazione, secondo un approccio consapevole e analitico.

Impostare una strategia mirata

La priorità è definire i propri obiettivi e i linguaggi più adatti a perseguirli. La vecchia concezione del video aziendale visto come una sorta di presentazione della società è morta, oggi i video sono uno strumento attraverso cui costruire un ponte tra l’impresa e gli utenti. Ciò significa essenzialmente tre cose: conoscere i punti di forza dell’azienda; metterli in risalto attraverso l’ideazione di un format adatto; conoscere il proprio target di riferimento.

Punti di forza aziendali

La prima fase è quella dell’auto-analisi, durante la quale si delineano le opportunità a disposizione dell’azienda. Per quale motivo i consumatori dovrebbero scegliere noi e non un nostro competitor? Quali servizi offriamo che ci rendono una scelta preferibile agli altri?

Ideazione di un format

Individuati i punti di forza, si passa alla fase della progettazione del video. Qui, il nodo da sciogliere riguarda lo stile, il linguaggio e il format più adatti a veicolare i punti che sono stati individuati come l’arma vincente. Meglio un video che giochi sullo humor o è preferibile giocare sull’emotività? Investire su una serie di tutorial che mettano in risalto la professionalità dell’impresa o un corto di pochi minuti che intrattenga il consumatore e crei affezione?

Analisi del target di riferimento

Linguaggio e format dipendono inevitabilmente anche dal pubblico cui ci rivolgiamo, oltre che dal settore merceologico in cui si opera e dall’identità aziendale che è stata delineata nel corso del tempo. L’obiettivo è quello di colpire l’attenzione degli utenti e tale obiettivo può essere perseguito in diversi modi. Conoscere il proprio target, le preferenze, o trend, significa comprendere il linguaggio più adatto allo scopo e agire di conseguenza. L’azienda ha il compito di avvicinarsi alle aspettative del pubblico e non può pretendere che sia quest’ultimo a interessarsi ad essa. Qui sta forse l’essenza stessa di una strategia di video marketing.

Stampanti inkjet: la tecnologia per la casa

Il dualismo tra le stampanti che si servono della tecnologia a getto d’inchiostro e quelle che sfruttano il supporto laser sembra ormai essere stata superata da una demarcazione chiara: le prime sono perfette per uso domestico, le seconde sono consigliabili per usi massivi come, ad esempio, negli uffici o nelle pubbliche amministrazioni.

Tale suddivisione, sebbene un po’ troppo rigida, rivela una verità difficilmente negabile. Le stampanti inkjet, infatti, hanno nei costi contenuti e nella versatilità i propri punti di forza, peculiarità che le rendono la soluzione ottimale per uso domestico. Qui, per uso domestico, intendiamo banalmente un numero limitato di stampe e l’utilizzo di supporti più vari, dalla carta rigida alla pellicola, per documenti, fogli di testo, immagini, foto, ecc.

Effettivamente, le tecnologie laser danno il meglio di sé quando utilizzate con frequenza, poiché necessitano di un appropriato riscaldamento prima di raggiungere il top delle proprie prestazioni; sono più precise nella stampa di contenuti testuali e si adattano a fatica a formati o contenuti dissimili.

Inkjet, soluzione low cost

La differenza di costi fra le stampanti a getto d’inchiostro e quelle a LED è notevole: a parità di avanzamento tecnologico, le prime possono costare fino anche alla metà, a fronte di prestazioni più flessibili ma anche meno precise. Le inkjet, inoltre, permettono ulteriori risparmi in relazione alla sostituzione dell’inchiostro esaurito, considerando che le cartucce utilizzare dal getto d’inchiostro sono molto più economiche dei toner per le stampanti laser. Sul mercato, poi, sono disponibili cartucce compatibili e rigenerate, che permettono un ulteriore abbassamento dei prezzi rispetto sia alle originali e sia ai toner. Di contro, la tecnologia LED garantisce una durata del proprio serbatoio di gran lunga superiore.

Ulteriore valore aggiunto per le inkjet è dato dal fatto che quasi tutti i modelli sul mercato sono multifunzione, ovvero integrano anche la funzione di scanner in un unico hardware; nel caso delle laser, invece, tale funzione aggiuntiva richiede di solito un ulteriore esborso economico.

Il mercato dei ciondoli: tra vanità e simbolismo

I ciondoli sono un accessorio di moda di tendenza, uno status symbol che dà valore e personalizza collane e bracciali e alimenta il mercato dei gioielli, come dimostrano brand del calibro di Trollbeads, che hanno puntato con decisione sulla vendita dei pendenti stilizzati. Alla base del successo dei ciondoli vi è la loro forte evocazione simbolica, che permette all’utilizzatore di esprimere la propria personalità, il proprio modo di essere e di percepirsi all’interno della società.

Simbolismo e confusione

Pressoché tutti gli oggetti di design per collane e bracciali rimandano a un significato più ampio di ciò che appare. L’industria di settore attinge da un immaginario gigantesco, che si allaccia all’esoterismo celtico dei druidi, alle filosofie trascendentali del mondo orientale, a icone pagane ed emblemi cristiani, più o meno velati.

A caratterizzare tali simboli vi è anche una forte componente di inevitabile ambiguità. Inevitabile, già, perché si tratta di fascinazioni che, in alcuni casi, derivano da stilizzazioni millenarie, dalle rune antiche alle incisioni nelle caverne, fino a giungere a noi in nuove forme e rappresentazioni.

Si pensi, ad esempio, alla croce, emblema più riconoscibile della cristianità ma, allo stesso tempo, figurazione comune a innumerevoli culture, con suggestioni e sfumature di significato non sempre in completo accordo. Attingendo alle evocazioni archetipiche celtiche, ad esempio, la croce era anticamente richiamo di incontro tra umano e divino, e le due rette che la compongono altro non sarebbero che la dimensione terrestre (orizzontale) e divina (verticale). Presso gli Egizi, invece, la croce con un semicerchio al posto del vertice, chiamato Ankh, fa riferimento al culto del Dio-Sole, archetipo di nascita e di origine del tutto, ma anche dello scorrere del tempo e della ciclicità dello stesso.

Ora prendiamo in considerazione le stelle, da sempre venerate come manifestazione della divinità, non solo perché poste nel firmamento, ma anche perché simbolo di guida e bussola per l’orientamento. Gli astri attingono, in ogni cultura, a un bacino di significati comune, ma si articolano in rappresentazioni pittografiche molteplici e si associano a figure divine differenti.